Alla Fira di Bec


 
Ieri pomeriggio sono stata a scoprire la Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna, detta anche Fiera dei Becchi, ossia dei cornuti. Per l'occasione, sono appese delle grandi corna sull'arco trionfale di Clemente XIV, nella bella piazza centrale del paese, e, secondo tradizione, sembra che queste si muovano al passaggio dei “becchi”. Attenzione però perché la zona, in novembre, è assai ventilata!


  
Il cuore di questo evento è, senza dubbio, il cibo che vuole celebrare le antiche Osterie, che costellavano i borghi e le contrade del paese, a dispensare vino nuovo e calda ospitalità...
del resto, un vecchio detto recita che "per vedere se sei in Emilia o se sei in Romagna, basta entrare in una casa e chiedere da bere.  Se ti danno l’acqua, Sei in emilia; se ti danno il vino, sei in romagna"...  e se apri un rubinetto esce lambrusco... se no come fai a mandare giù la piadina?


In piazza Ganganelli si gustano i caldi piatti della tradizione dell’Osteria Romagnola ed i fumanti spiedi del Girarrosto. 
Allo stand del Farneto, piatti a base di asino, all’Artusi di Strada, specialità artesiane al cartoccio. 
La polenta si trova all’Osteria dei Mulini, nella piazzetta del Lavatoio, 
ma è la piadina, meglio se con salsiccia e cipolle, la vera regina della festa: si trova un po’ dappertutto; in particolare in piazza Marconi, all’Osteria di San Martino. 
In piazza Marini, si possono mangiare: castagne, spianate, fritti al cartoccio, bomboloni e crostini toscani.
L’Arena del Parco della Fiera ospita, quest’anno, una novità: La Terra del Fuoco, gestito da Marco Migani, il maestro riminese de Le Carni: polli cotti alla brace, braciolone e spiedini di mora romagnola. 
Completano il menu la trippa e i fagioli con le cotiche.
 
Ma alla Fiera si possono scoprire piatti di altre terre, vicine e lontane. 
Girando qua e là è possibile trovare le gauffres del Belgio, i wusterl tirolesi, le cantarelle di una volta, le grigliate toscane, la birra artigianale veneta, i ceci alla brace, il porceddu ed i malloreddus sardi. 
I veri golosi troveranno alla Sca-Luveria, sulla gradinata di via Saffi, leccornie d’ogni tipo,  tra cui i dolci alle castagne di Marradi. E per finire, caldarroste e cagnina (il vino novello)!


Durante la Fiera si sono svolti anche:
  • la Sagra dei Cantastorie, ” par cantèr e cuntèr un pôc d incôsa e anc quèl èter" 
  • il Palio della Piada
  • la Disfida dei Dolcetti, che prevede anche una divertente Disfida dei Docenti, ovvero degli insegnanti di cucina delle migliori scuole alberghiere della zona.
Ed ora bando alle ciance... o, come diceva mio nonno, "magna so e sta tzet"!

per cominciare, ecco qualche video delle passate stagioni... 
(avvertenza... spegnete l'audio se non volete farvi beccare dal Capitano... ehm dal capo :-D)




e ora una carrellata di foto tutte da gustare
 
http://www.romagnagazzette.com/wp-content/uploads/2012/09/Piadina-Days.jpeg

 


e poi non dite che i romagnoli non sanno godersi la vita!