case di terra / cob cottages


La parola COB ha origine da un'antica  parola inglese che significa "zolla o massa arrotondata". Si tratta di un antico materiale da costruzione composto di sabbia, terra con un elevato contenuto di argilla, paglia ed acqua. Questi materiali vengono mescolati e pressati (online si trovano parecchie ricette) usando mani e piedi a formare una fanghiglia. Quando si asciuga, il cob risulta duro quasi come il cemento ed altrettanto durevole. Questo materiale si usa per costruire mobili, forni e persino muri e case.



Costi: molto bassi o persino nulli

Tempi: essenziale. Non si prosegue con il successivo strato di cob se il precedente non risulta completamente asciutto. Il tempo di asciugatura dipende dalle condizioni atmosferice e varia da un paio di ore a intere giornate. 

Resistenza: molto resistente ad ogni condizione atmosferica. Per luoghi dove piove spesso, si consiglia di costruire il cottage rialzato o di dotarlo di fondamenta per evitare che la pioggia inzuppi le pareti. Considerate comunque che in Inghilterra esistono cob risalenti al 1400 in condizioni tuttora ottime. 

Le fondamenta: ci sono un paio di soluzioni egualmente valide. La prima consiste nel costruire una base in cemento, la seconda una base formata da pietre piatte di varie dimensioni tenute insieme da una colata di cemento. 

 by: F.A.Q.
 



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Un proverbio popolare inglese dice che 
"a una casa di terra, per attraversare i secoli, bastano un buon cappello e dei buoni stivali". 
In Abruzzo, una tradizione che sembrava persa nella memoria dei vecchi dovrebbe ritornare a guardare il futuro.


Mario Ortolani nel 1961 in "La casa rurale negli Abruzzi" descrive la tecnica costruttiva denominata massone: Nella maggior parte delle "pinciaie" abruzzesi i muri sono eretti con un procedimento ancora più semplice. S’impasta con acqua l’argilla, presa dal terreno stesso ove sorgerà la "pinciaia", o trasferita da una d’argilla pura (argilla rossa detta "terra porcina", aggiungendovi poco alla volta paglia triturata o pula (detta dai contadini cama, came) e qualche manciata di pietrisco. Quando l’impasto ha raggiunto la consistenza adatta, un operaio con un misurato colpo di zappa ne asporta una zappata: la maneggia poi con le mani rotolandola sopra uno strato di cama, la quale vi aderisce e serve a dare elasticità all’insieme; un altro operaio prende le zappate e le pone in opera fino a completare, lungo l’intero perimetro della casa, un primo strato alto 50-70 centimetri. A questo punto bisogna lasciar asciugare per cinque o sei giorni: frattanto si procede con vanghe a lisciare la faccia interna ed esterna della parete edificata, tagliando ogni prominenza. Quando si riprende a costruire, bisogna prima bagnare l’ultimo strato di zappate poste in opera, in modo che possano fare buona presa con quelle fresche. -

Da censimenti e segnalazioni, aggiornati al 1997 emerge una vera e propria mappa delle case di terra in Abruzzo. Si riporta un elenco dei comuni interessati, divisi per provincia.


Provincia di Chieti
Bucchianico, Casalincontrada, Castelfrentano, Crecchio, Chieti, Orsogna, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Giovanni Teatino, Villamagna, Torino di Sangro.

Provincia di Pescara
Alanno, Cepagatti, Lettomanoppello, Manoppello, Pianella, Rosciano.


Provincia di Teramo
Alba Adriatica, Colonnella, Corropoli, Montefino, Nereto, S. Omero, Torano Nuovo, Tortoreto

Un centro culturale, nel comune di Casalincontrada (CH) sta cercando di salvare questo patrimonio storico.