Celebriamo la vita


Domenica 19 luglio 1992 
h. 16.58
via Mariano D'Amelio - Palermo
Un'autobomba uccide il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l'esplosione, in gravi condizioni.

Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, ha scritto a Repubblica 13 domande sul depistaggio che avvenne dopo la strage di via D’Amelio. E sono interrogativi imprescindibili per fare luce su un pezzo d’Italia, oltre che sull’omicidio. Forse, prima dei festeggiamenti, sarebbe il caso di trovare le risposte.
Eccole qui:
Sono passati 26 anni dalla morte di mio padre, Paolo Borsellino, ucciso a Palermo insieme ai poliziotti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. E, ancora, aspettiamo delle risposte da uomini delle istituzioni e non solo. Ci sono domande – le domande che io e miei fratelli Manfredi e Lucia non smetteremo di ripetere – che non possono essere rimosse dall’indifferenza o da colpevoli disattenzioni. Domande su un depistaggio iniziato nel 1992, ordito da vertici investigativi ed accettato da schiere di giudici.
1. Perché le autorità locali e nazionali preposte alla sicurezza non misero in atto tutte le misure necessarie per proteggere mio padre, che dopo la morte di Falcone era diventato l’obiettivo numero uno di Cosa nostra?
2. Perché per una strage di così ampia portata fu prescelta una procura composta da magistrati che non avevano competenze in ambito di mafia? L’ufficio era composto dal procuratore capo Giovanni Tinebra, dai sostituti Carmelo Petralia, Annamaria Palma (dal luglio 1994) e Nino Di Matteo (dal novembre ’94).
3. Perché via D’Amelio, la scena della strage, non fu preservata consentendo così la sottrazione dell’agenda rossa di mio padre? E perché l’ex pm allora parlamentare Giuseppe Ayala, fra i primi a vedere la borsa, ha fornito versioni contraddittorie su quei momenti?
4. Perché i pm di Caltanissetta non ritennero mai di interrogare il procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco, che non aveva informato mio padre della nota del Ros sul “tritolo arrivato in città” e gli aveva pure negato il coordinamento delle indagini su Palermo, cosa che concesse solo il giorno della strage, con una telefonata alle 7 del mattino?
5. Perché nei 57 giorni fra Capaci e via D’Amelio, i pm di Caltanissetta non convocarono mai mio padre, che aveva detto pubblicamente di avere cose importanti da riferire?
6. Cosa c’è ancora negli archivi del vecchio Sisde, il servizio segreto, sul falso pentito Scarantino (indicato dall’intelligence come vicino ad esponenti mafiosi) e sul suo suggeritore, l’ex capo della squadra mobile di Palermo Arnaldo La Barbera?
7. Perché i pm di Caltanissetta non depositarono nel primo processo il confronto fatto tre mesi prima fra il falso pentito Scarantino e i veri collaboratori di giustizia (Cancemi, Di Matteo e La Barbera) che lo smentivano? Il confronto fu depositato due anni più tardi, nel 1997, solo dopo una battaglia dei difensori degli imputati.
8. Perché i pm di Caltanissetta furono accomodanti con le continue ritrattazioni di Scarantino e non fecero mai il confronto tra i falsi pentiti dell’inchiesta (Scarantino, Candura e Andriotta), dai cui interrogatori si evinceva un progressivo aggiustamento delle dichiarazioni, in modo da farle convergere verso l’unica versione?
9. Perché la pm Ilda Boccassini (che partecipò alle prime indagini, fra il giugno e l’ottobre 1994), firmataria insieme al pm Sajeva di due durissime lettere nelle quali prendeva le distanze dai colleghi che continuavano a credere a Scarantino, autorizzò la polizia a fare dieci colloqui investigativi con Scarantino dopo l’inizio della sua collaborazione con la giustizia?
10. Perché non fu mai fatto un verbale del sopralluogo della polizia con Scarantino nel garage dove diceva di aver rubato la 126 poi trasformata in autobomba? Perché i pm non ne fecero mai richiesta? E perché nessun magistrato ritenne di presenziare al sopralluogo?
11. Chi è davvero responsabile dei verbali con a margine delle annotazioni a penna consegnati dall’ispettore Mattei a Scarantino? Il poliziotto ha dichiarato che l’unico scopo era quello di aiutarlo a ripassare: com’è possibile che fino alla Cassazione i giudici abbiano ritenuto plausibile questa giustificazione?
12. Il 26 luglio 1995 Scarantino ritrattava le sue dichiarazioni con un’intervista a Studio Aperto. Prima ancora che l’intervista andasse in onda, i pm Palma e Petralia annunciavano già alle agenzie di stampa la ritrattazione della ritrattazione di Scarantino, anticipando il contenuto del verbale fatto quella sera col falso pentito. Come facevano a prevederlo?
13. Perché Scarantino non venne affidato al servizio centrale di protezione, ma al gruppo diretto da La Barbera, senza alcuna richiesta e autorizzazione da parte della magistratura competente?
Per le biografie (non tutte purtroppo, su alcuni non ci sono notizie sul web):

- La strage di via D'Amelio: documenti

- Paolo Borsellino - Biografia

- La scorta di Paolo Borsellino - Agostino Catalano - Emanuela Loi - Claudio Traina - Walter Eddie Cosina su Vincenzo Li Muli non ho trovato notizie. 

   

AlbumRegalo

Ci ho messo quasi un anno e tanta fantasia. Rovistando tra i ricordi e le idee prese da internet. Ho terminato il mio album da regalare al mio fidanzato. Lo completeremo poi insieme, vivendo la nostra storia, con le fotografie che faremo insieme... Sono partita da un album rettangolare, in carta spessa, con la copertina nera tipo Moleskin, comprato a un paio di € in un negozio Flying Tiger Copenhagenl'ho rivestito e pian piano l'ho decorato all'interno.

Ecco le foto di alcune pagine:


Che ne pensate?

FarmhouseStyleOnEbay

Oggi ho fatto un giro su ebay. Non ci andavo da tempo. Ho cercato buone occasioni per decorare la casa in stile farmhouse a un prezzo conveniente. Ecco cosa ho trovato in Italia.

Casse-della-frutta-in-legno-vintage-in-faggio-51x31x27-peso-2-3-kg-anni-60-70-80

Queste mi piacciono perché sono robuste, non fatte con listelli in legno dolce come si trovano adesso al mercato.  vendute in blocchi da 6 pz. Link

Mobili Rebecca® Cornice Decorativa Caminetto Legno Bianco Stile Classico Salotto

E' finto, lo so, ma mio fratello l'ha presa e riempita di libri ed è davvero davvero splendida!

Le sedie in metallo non sono esattamente il mio stile, ma queste in particolare costano poco e sono carine, così stondate. Link

INDUSTRIAL-DESIGN-CASSE-CONTENITORE-IN-FERRO-ZINCATO-vari-formati-disponibili

Questi contenitori da officina in ferro zincato sarebbero perfetti su uno scaffale, o per i giochi nella stanza dei bambini, magari con dei numeri dipinti a stencil. Link


Ed eccoci ai miei amati cesti, bellissimi in un angolo, come porta riviste o giocattoli, per gli asciugamani del bagno, o in in ingresso, sotto una bella consolle. Link

Bilancia-da-cucina-Vintage-5-kg-beige
Se a questa bilancia vintage applicate una base in legno scuro, alta due o tre cm, con i bordi un po' arrotondati, diventa splendida! Link

IdeaNr4

un gioco da fare ogni tanto, magari in occasione di un lungo e noioso viaggio in macchina, per distrarre i bambini:

il gioco delle domande


Le regole sono poche e facili.

  1. vietato  mentire. 
  2. Una domanda a turno
  3. Non ci sono limiti al tipo di domande da porre.
  4. Non si può rigirare una domanda già fatta. 
  5. Si può decidere di lasciare o meno la possbilità di commentare la risposta che viene data. Di solito è interessante lasciare questa possibilità. 
Come da titolo, a turno ciascuno fa una domanda a uno degli altri partecipanti a sua scelta e questi deve rispondere con la massima chiarezza, sincerità e brevità possibile. Si può andare da domande banali come "il tuo colore preferito" o "l'ultimo libro che hai letto'' o "la tua colazione ideale" a cose più intime tipo "l'ultima volta che sei stato triste", o felice... è interessante vedere quali domande non banali i bambini sanno tirare fuori!

E' bene intervallare domande leggere a domande più interessanti, che richiedono un'analisi di se stessi e del proprio modo di comportarsi e stare in famiglia, o del modo in cui si percepiscono gli altri, la società, la scuola eccetera. Non bisogna dare la sensazione che sia un interrogatorio, ma restare sullo spirito giocoso, coinvolgendo i bambini e facendo capire loro che siamo assolutamente sinceri verso di loro e che possono chiederci qualsiasi cosa.

Si può usare un kit di carte come quello in vendita su amazon, anche se consiglio di tenerlo come suggerimento quando non viene in mente nessuna domanda, preferendo porre domande personalizzate sul soggetto o sulla propria esperienza come famiglia.

IdeaNr3

Far scrivere un racconto a più mani. Si potrebbe regalare ai bambini un quaderno "speciale" che possono usare per scrivere una storia in collaborazione. Ognuno scrive un paragrafo o un capitolo. Ciascuno è all'oscuro della storia che l'altro ha in mente, per cui ogni nuovo paragrafo deve adattarsi e continuare lo sviluppo dato dal paragrafo precedente.

Risultati immagini per escher mani

Si può dare un incipit dal quale, a turno, i bambini devono elaborare creativamente strutture e strategie narrative, scavo psicologico dei personaggi, genere letterario ecc. Sarà interessante vedere anche la diversità degli stili.
Il mistero si infittisce nella trama imbastita da Snoopy

 



 

IdeaNr2

Scegliere un giorno a settimana e, dopo cena, per mezzora, a turno, uno di noi tiene agli altri una "lezione" su un argomento a sua scelta. Può essere qualunque argomento, anche il più sciocco.



Skills:
- gestione del tempo
- scelta dell'argomento
- preparazione della "lezione" eventualmente anche con materiale audiovisivo
- sviluppo della capacità di creare interesse in chi ti ascolta
- abilità di parlare in pubblico
- condivisione dei propri interessi
- ascolto, anche di un argomento che ti interessa poco (mezz'ora non è la fine del mondo).

Eventualmente, al termine, gli ascoltatori possono dare un voto alla lezione. Potrebbe essere un voto globale o diviso in argomenti (sul genere del voto del programma "4 ristoranti"). Potrebbe essere un voto segreto, in modo che non si creino antipatie tra fratelli... 



IdeaNr1

Progetto nr.1

Insegnare ai miei figli a utilizzare un codice segreto per scambiarsi messaggi tra fratelli senza che i genitori possano scoprirli.

1° metodo: 


Scrivi le lettere da A a M su una sola riga di un foglio. Direttamente sotto questa riga, scrivi le lettere da N a Z sempre in una sola riga. Sostituisci tutte le lettere della frase che vuoi scrivere con quelle nella riga opposta.

2° metodo: 


Si sceglie un libro (importante che sia identica edizione, casa editrice ecc...). Ancora meglio usare proprio lo stesso libro. Si trasforma ogni parola del messaggio in una serie di tre numeri che rappresentano, rispettivamente, la pagina, la riga e il numero della parola, partendo da sinistra.