MetodoMontessori

Metodo Montessori: un approccio d’amore, per un’educazione secondo natura

ABC del Metodo Montessori
Fino all’età adulta ho ignorato quasi del tutto chi fosse l’amabile vecchina ritratta sulla storica banconota da mille lire… Eppure Maria Montessori è conosciuta in tutto il mondo per aver sviluppato un approccio educativo basato sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro limiti codificati) e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino. Il metodo Montessori, appunto ;-)
Sapevo (perché così mi aveva detto mia madre!) che è stata la prima persona in Italia ad obiettare sul fatto che fosse giusto alzare le mani sui bambini. Così, a pelle, mi piaceva!
E quando è arrivato il mio momento di diventare mamma, ho fatto quello che faccio ogni volta che inizio un nuovo percorso: ho letto, chiesto in giro, mi sono fatta un’idea.
Per noi profani, come si possono riussumere i principi del metodo Montessori?
I tre elementi fondamentali della pedagogia scientifica di Maria Montessori sono l’ambiente, ilmateriale e l’adulto.
L’ambiente
Un luogo in cui “stanno bene” sia i bambini che gli adulti che vi lavorano; un luogo di vita dai contorni coerenti, nel quale i piccoli hanno modo di realizzare esperienze significative, trovando ciascuno il proprio ritmo e le occasioni di condivisione, di attività, di gioco, il meno possibile promosse e/o guidate dall’adulto.
Secondo il metodo Montessori, l’ambiente deve essere curato, attraente, funzionale al fare da sé; come una casa dove ogni bambino può ripetere a piacere l’attività che lo interessa secondo un tempo personale, un ambiente promotore di crescita (sia per i bambini che per gli adulti).
Il materiale
Nel metodo Montessori, una cura particolare è posta nella scelta delle attività da proporre ai bambini, tutte ben organizzate e poste in zone ben definite. Il materiale offerto deve tenere conto degli interessi esplorativi dei bambini.
L’attenzione costante ad ogni tentativo di fare da sé e alla libera scelta di ogni azione, l’immissione nelle varie attività di possibili mezzi di autocontrollo, che il bambino stesso può gestire (tramite il rumore, il fragile, il bagnato o l’asciutto, lo sporco o il pulito…), fanno sì cheogni oggetto sia promotore di sviluppo.
L’adulto
Il suo strumento guida è l’osservazione costante come mezzo di formazione permanente. L’adulto guarda il bambino come una persona attiva e competente; l’adulto non giudicanon incita, non promuovenon è mai direttivo. Il metodo Montessori prevede che, anziché anticipare e sollecitare, far fare e giudicare, semplicemente l’adulto segua il bambino.
Il benessere individuale e gli interventi calmi dell’adulto (che non alza mai la voce, non loda e non biasima) aiuteranno il bambino ad accettare serenamente gli inevitabili confini al suo agire.
Scuola Montessori: ambiente, materiale e ruolo dell'adulto

Puoi dare qualche consiglio pratico da attuare a casa per noi genitori?

A casa si possono organizzare degli spazi a misura di bambino: una seggiolina e un tavolino collocati vicino ad una finestra dove poter disegnare, travasare, ritagliare, incollare, assemblare e costruire. Secondo il metodo Montessori, i materiali non dovranno essere necessariamente costosi, ma in ordine e curati, questo sì.
Quando il bambino inizia a muoversi, lasciarlo esplorare in autonomia, mettendo a disposizione oggetti interessanti e di uso comune (penso a mestoli, imbuti, pentolini, granaglie che possono essere travasate da un contenitore ad un altro…).
Solitamente il bambino è interessato a fare quello che fanno i genitori in casa: spazzare, spolverare, lavare…l’importante è che il bambino possa compiere queste attività con oggetti a sua misura, maneggevoli e il più possibile reali.
Pedagogia montessoriana per un'educazione secondo natura
Non interveniamo, lasciamo che il bambino compia le sue esperienze e offriamo delle alternative quando non è possibile realizzare quello che il bambino chiede (ad esempio “il mestolo non si lancia, se vuoi lanciare c’è la palla”).
Lasciamo al bambino la possibilità di “provare” per raggiungere a poco a poco le sue autonomie: lasciamogli un cucchiaino a portata quando lo imbocchiamo, utilizziamo stoviglie vere, non di plastica (il bambino scoprirà che per maneggiarle occorre attenzione, se invece sperimenta che un piatto di plastica se cade non si rompe, metterà meno cura nei suoi gesti), mettiamo dei ganci alla sua altezza per permettergli di appendere la sua giacchina, chiediamogli di tenere in ordine le sue cose (attenzione, però: i bambini ci guardano e l’adulto deve essere coerente con quello che permette o non permette al suo bambino!).
Cercate di coinvolgerli quando cucinate, ma non fate finta di fargli fare: se vuole mescolare, ovviamente non potrà farlo nella pentola sul fornello, ma possiamo preparare un impasto insieme, possiamo chiedergli di aiutarci a sbucciare le patate, a schiacciare la banana, e così via, aumentando la difficoltà in relazione alle capacità.
Non abbiate l’aspettativa di un risultato immediatamente soddisfacente, date tempo e fiducia al vostro bambino.
L'approccio pedagogico Montessori

Quali benefici comporta il metodo Montessori?

Il metodo Montessori, in realtà, è un approccio educativo che abbraccia il bambino dalla nascita fino all’età adulta. Fin da piccolissimo, infatti, il bambino dimostra di essere persona competente, con interessi specifici e attitudini diverse.
Il rispetto della sua natura, delle sue scelte, dei suoi tempi, l’accettazione incondizionata dei suoi errori (l’errore non è da censurare, ma diventa occasione di crescita), il non sostituirsi e il non anticipare, permetteranno la crescita di un individuo consapevole, con un pensiero critico, aperto alle diversità, non competitivo. Un individuo che riconosce l’altro come risorsa.

Montessori, 10 principi per educare i bambini alla libertà

montessori

Non trattate i bambini come fantocci: dategli fiducia e lasciategli eseguire anche i compiti che vi sembrano fuori dalla loro portata. Fateli stare a contatto con la natura e a prendersi cura di piante e animali. Puntate sui loro talenti e non continuata a evidenziarne i difetti. Sono stati scritti più di 100 anni fa ma sono ancora validissimi: ecco i principi dell'educazione di Maria Montessori, capostipite della pedagogogia moderna che tutto il mondo ci invidia

Maria Montessori ( 1870-1952) pubblica nel 1909 un testo che rimarrà alla base della pedagogia moderna: "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini". Il metodo montessoriano mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino ed è il primo a offrire un'alternativa all'educazione autoritaria dell'epoca.

 "Il piccolo" scrive la Montessori, "rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore".

Solo in questo modo il bambino impara ad autoregolarsi. Infatti secondo la Montessori il bambino per sua natura è serio, disciplinato e amante dell'ordine e messo a contatto con i materiali pedagogici adatti e guidato da un educatore "umile" e discreto è in grado di autoeducarsi e di dispiegare le sue potenzialità e andare a formare "un'umanità libera e affratellata".

Ecco i principi fondamentali del metodo montessoriano sull'educazione del bambino, tratti dal libro "Educare alla libertà" di Maria Montessori. 

1) Educare il bambino all'indipendenza 
Servire i bambini significa soffocare le loro capacità. Quindi compito dei genitori e degli educatori è aiutarli a compiere da soli le loro conquiste come imparare a camminare, a correre, a lavarsi.

"La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo."

2) Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo
Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all'età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli.

Bisogna dimostrare fiducia e lasciargli svolgere i compiti più facili. Ad esempio un bambino di due anni potrà mettere il pane in tavola, mentre quello di quattro portare i piatti. I bambini sono soddisfatti quando hanno dato il massimo di cui sono capaci e non si vedono esclusi dalla possibilità di esercitarsi.

3) Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l'armonia del corpo
I bambini sono naturalmente attratti dai particolari e dal compiere con esattezza determinati atti. Ad esempio, lavarsi le mani diventa per loro un gesto più interessante se gli si insegna che poi devono rimettere il sapone nel posto giusto; oppure versare l'acqua è più divertente se gli si dice di stare attenti a non toccare il bicchiere...

E imparare ad agire con precisione è un ottimo esercizio per armonizzare il corpo e imparare il controllo dei movimenti. Uno degli esercizi più utili consigliati dalla Montessori è insegnare ai piccoli ad apparecchiare con diligenza, servire a tavola, mangiare composti, lavare piatti e riporre le stoviglie.

4) L'educatore montessoriano deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai 
"Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Non è un insegnante che sale in cattedra e dispensa dall'alto il suo sapere, ma deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco."

L'insegnante deve rispettare il bambino che fa un errore, e indirizzarlo a correggersi da solo. Chiaramente l'educatore deve intervenire in modo fermo e deciso quando il bambino fa qualcosa di pericoloso per sé e per gli altri.

5) Mai forzare un bambino a fare qualcosa
Bisogna rispettare il bambino che si vuole riposare da un'attività e si limita a guardare gli altri bambini lavorare. L'educatore non deve forzarlo.

6) Educare al contatto con la natura
Far vivere il più possibile il bambino a contatto con la natura. Perché il sentimento della natura cresce con l'esercizio. Un bambino lasciato in mezzo alla natura tira fuori delle energie muscolari superiori a quello che i genitori pensano.

"Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino..."

7) Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza
Educate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi. Le cure premurose verso piante e animali sono la soddisfazione di uno degli istinti più vivi dell'anima infantile.

"Nessuna cosa è più capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l'atto di oggi con il rinascere del giorno seguente."

8) Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino
L'educatore deve concentrarsi sul rafforzare e sviluppare ciò che c'è di positivo nel bambino, i suoi pregi e i suoi talenti, in modo che la presenza delle sue capacità possa lasciare sempre meno spazio ai difetti. E mai parlare male del bambino in sua presenza o assenza.


9) L'ambiente scolastico deve essere a misura di bambino
La scuola deve essere un ambiente accogliente e familiare in cui tutti i mobili e gli oggetti  (sedie, tavoli, lavandini...) siano modellati sulle misure ed esigenze dei piccoli. I materiali didattici devono essere appositamente studiati, ad esempio: oggetti da montare, incastri, cartoncini... che favoriscono lo sviluppo intellettuale del bambino e permettono l'autocorrezione dell'errore, cioè il bambino capisce subito se un incastro è sbagliato e sarà portato a cercare l'incastro corretto.

Un bambino posto in un ambiente idoneo a contatto con i materiali giusti e sotto la guida di un insegnante attento  e discreto potrà sperimentare e affinare le sue immense potenzialità. 

10) I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni
"Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana..."

Ciceroni che illustrano brevemente l'opera d'arte e conducono il viaggiatore a osservare le cose più belle affinché non perda tempo in cose inutili e trovi godimento e soddisfazione in tutto il suo viaggio!


L’AMBIENTE MONTESSORIANO

Tra le varie prove è i vari tentativi di organizzarle il tutto in casa ho notato che è di fondamentale importanza l’organizzazione dei materiali in appositi scaffali.
Mettiamo subito in chiaro che non siamo una scuola, quindi vi serviranno soltanto egli scaffali bassi e larghi. La linea STUVA dell’ikea, ad esempio, si presta benissimo a questo scopo.
Di norma ogni mensola degli scaffali deve essere organizzata con materiali adatti alle età dei bambini. Mi spiego meglio, i bambini che ancora non camminano e quindi, gattonano, dovranno avere i loro “giochi-attività” nella mensola più in basso, perchè così sarà più facile per loro prenderli e giocarci.
Le mensole più in alto dovranno essere organizzate per permettere i bambini di essere liberi nella scelta dei giochi.
Quindi se vostro figlio, come mia figlia ha due anni ed è alta circa 90 cm non arriverà mai in una mensola alta ad 1,50 mt, e se i giochi che vorrà saranno proprio lì, non sarà mai libera di usarli,  ma dipenderà sempre e solo da voi. 
Vediamo alcuni esempi:

****0-12 MESI****

Questo scaffale va benissimo per i bambini molto piccoli. Lo scaffale è basso e facilmente accessibile.

Ecco altre idee carine che faranno impazzire di gioia i vostri bimbi:
– Una tenda in cui nascondersi…
– Materasso con lo specchio…

Oppure ancora uno spazio artistico in cui sperimentare con i colori

***12-36+ MESI***

In questa fascia d’età potete già utilizzare scaffali un pò più alti come quelli qui di seguito.
Se volete potete anche usare degli scaffali molti alti (per intenderci 2 mt) e utilizzare la parte superiore per organizzare i nostri materiali montessoriani che ci servono per studiare questo metodo.
Organizzare i materiali in gruppi. Ad esempio i materiali sensoriali tutti insieme, le attività di via pratica in un altro scaffale, reparto musica, ecc…

Potrà essere molto utile inserire in questa stessa zona una scrivania, per permettere al bambino di prendere un’attività e svolgerla da seduto.
Ricordatevi che deve essere il bambino a scegliere come svolgere l’attività.
La montessori aveva notato come i bambini tendono a stare in diverse posizioni. Spesso (ve ne sarete accorte) tendono a stare con i piedi in aria, coricati a terra, con la testa in giù, questo perchè devono ancora sperimentare come muoversi, anzi alcune volte addirittura si concentrano meglio a testa in giù che da seduti.
Quindi obbligarli a svolgere le attività in una scrivania, contro il loro volere,  và appunto contro il loro naturale sviluppo fisico.
Procurategli dei tappetini e imparate loro a sedersi lì sopra.

Un altra idea potrebbe essere organizzare uno spazio cucina oppure uno spazio lavanderia.
Io ho deciso, ad esempio, di organizzarle uno spazio cucina nella mia cucina appunto; mentre in lavanderia organizzarle uno piccolo spazio in cui ho messo, scopa, paletta, straccetti vari, bacinella, uno spruzzino, ecc…

Un idea per i lettini Montessoriani invece li trovate in questo blog www.designperbambini.it di una mamma designer per l’appunto.
Se volete comunque potete anche optare per qualcosa di più semplice e forse meno costoso.






1) Lettino Montessori

Il lettino Montessori è un letto per bambini senza sbarre a cui i piccoli possono accedere da soli. Non si ha l'impressione della "gabbia" come nei classici lettini a sbarre per bambini. Si tratta di un lettino basso da cui il bambino non rischia di cadere e di farsi male. 
Qui tante info utili per realizzare un lettino Montessori fai-da-te.

2) Scaffale Montessori fai-da-te

Uno scaffale a scalare fai da te realizzato nel rispetto del metodo Montessori e pensato per una Casa dei Bambini oltre che per una scuola primaria, ma che potrebbe essere utile in qualsiasi casa. E' uno scaffale di altezza non superiore ai 70 cm a cui i bambini possono accedere per prelevare gli oggetti presenti. 
Qui tutte le istruzioni.


3) Cucina Montessori

Metodo Montessori a casa, come organizzarsi? Ad esempio a partire dalla cucina. Nella cucina di casa si può realizzare uno spazio organizzato in miniatura, con tutto ciò che occorre, posizionato ad altezza di bambino, dal tavolino, alle piccole sedie, agli asciugapiatti appesi alla parete
 cucina montessoir
Qui tante informazioni utili.


4) Cameretta Montessori

Oltre al lettino montessoriano, come organizzare lo spazio della cameretta dei bambini o la stanza dove giocare? Tra le idee che potrete inserire nella cameretta o in altri spazi della casa troviamo il materasso con lo specchio e una tenda per nascondersi
cameretta montessori
Qui tante informazioni utili.


5) Tavolino artistico

Non dimenticate di dedicare uno spazio della vostra casa, o della classe se siete delle maestre che utilizzano il metodo Montessori, alla creatività. Ecco dunque l'idea di mettere a disposizione dei bambini un tavolino di legno a cui lavorare rimanendo in piedi e avendo facile accesso a fogli e colori. Potete anche appendere una tela per dipingere o una lavagnetta alle pareti.
tavolino artistico
 Qui altre info.



6) Forza 4 Montessori

Ricordate il famoso gioco da tavolo Forza 4? Magari lo avete ancora con voi in casa o i vostri bambini ci giocano secondo le regole classiche. Ma potreste sfruttare il vostro Forza 4 per utilizzarlo come gioco educativo secondo il metodo Montessori, rendendolo utile anche per bambini che abbiano meno di 2 anni. 
forza 4 montessori
Qui tutte le istruzioni.


7) Scatola Montessori

Una scatola in cui infilare una pallina nell'apposito foro per poi vederla ricomparire grazie a piccoli movimenti o a un cassetto. Ecco un gioco classico del metodo Montessori, adatto anche ai bambini molto piccoli. 
scatola montessori
Qui le immagini per realizzare una scatola per imbucare fai-da-te secondo il metodo Montessori.



8) Gioco per imparare i colori

Ecco un gioco per proporre i colori ai bambini e per aiutarli ad impararli ispirato al metodo Montessori. Si tratta di proporre ai bambini i colori per disegnare o dipingere suddividendoli in barattoli, scodelline o bicchierini differenti. 
montessori gioco colori
Qui e qui tante info utili.


9) Sacco dei misteri Montessori

Ecco un gioco per bambini davvero semplice da preparare. Si tratta del sacco dei misteri Montessori. Dovrete avere a disposizione un bel sacco di stoffa in cui inserirete 10 oggetti molto diversi tra loro, come una pigna, una chiave, un batuffolo di cotone, un cubo... 
sacco dei misteri montessori
Qui tutte le istruzioni.


10) Tavole dei colori Montessori fai-da-te

Le tavole dei colori Montessori servono ad aiutare i bambini a riconoscere le diverse tonalità di colore. Sono un gioco incentrato sull'educazione del senso cromatico. Si può partire da tavolette di legno su cui far aderire dei quadratini colorati che fanno parte di una apposita tabella. 
tavole dei colori montessori
Qui tutte le istruzioni.

15 consigli per potenziare la creatività dei bimbi


Incoraggiare i bambini a esprimere la propria personalità, non giudicare la qualità delle loro realizzazioni, lasciarli liberi nell’utilizzo delle forme espressive. Sono solo alcuni dei consigli che la psicoterapeuta francese Michèle Freud dà ai genitori perché aiutino i piccoli a sviluppare le loro potenzialità creative

La creatività è certamente un dono che alcuni hanno e altri no. Ma anche se non si nasce Oliviero Toscani, la creatività si può sviluppare: basta che i genitori sappiano come fare. 


Sulla rivista “Parents” la sofrologa e psicoterapeuta francese Michèle Freud dà 15 consigli per fare in modo che papà e mamma aiutino il loro piccolo in questo senso: basta poco per consentire ai bambini di liberare tutte le loro potenzialità creative.

1. Dategli libertà totale

“Per sviluppare la creatività del bambino – consiglia la specialista – lasciategli utilizzare tutte le forme espressive a sua disposizione: colori, scrittura, disegno, danza, sport, giardinaggio, poesia, teatro, pasta di sale, costruzioni...”.

2. Incoraggiate la sua espressione personale

Il bambino, spiega Michèle Freud, deve avere un ruolo attivo. Proponetegli tutte le attività che volete, ma non imponetegli i vostri gusti o le vostre passioni. “La creatività – sottolinea – è legata all’iniziativa”.

3. Non giudicate la qualità dei suoi prodotti

“Creare – avverte la psicoterapeuta - non è riprodurre l’esistente. Non è realizzare ‘una bella immagine’ ma piuttosto realizzare ‘a sua immagine’”.

4. Aiutate la sua sensibilità emozionale

La paura è nemica della creatività, dice la Freud. E quindi è necessario “insegnare a vostro figlio a dare un nome alle sue emozioni, a superare i timori”. Un buon metodo per farlo è attraverso le favole, dove l’eroe esprime le proprie paure e poi le supera. Mentre i più grandicelli vanno aiutati a verbalizzare i propri sentimenti.

5. Aiutatelo a sviluppare i suoi sensi

“Per sviluppare la propria creatività e intelligenza – raccomanda l’esperta – i bambini hanno bisogno di esperienze varie e legate ai sensi. Che in loro sono acutissimi, perché sono nell’età della scoperta”. Quindi proponetegli di sperimentare tutto ciò che è possibile: odori, colori, sapori… tutto fa esperienza.

6. Lasciate libero corso alla sua inventiva

I bambini, secondo la psicoterapeuta, non dovrebbero essere “confinati” in luoghi ultra-sicuri con oggetti studiati appositamente per loro. Perché “la conoscenza si nutre di tutto tranne che di monotonia. Ed essere creativi significa poter utilizzare un gioco anche in un modo per il quale non è stato progettato”.

7. Rimpiazzate i “giochi educativi” con giocattoli “veri”

I cosiddetti “giochi educativi”, secondo la Freud, “non lasciano spazio all’individualità del bambino, non gli lasciano decidere come giocare”.

8. Non snobbate le attività artistiche

Lo spirito va nutrito quanto il corpo, e l’arte è un alimento per la creatività. Quindi i musei sono utili quanto i parchi. Fategli conoscere scultura, pittura, fotografia… poi starà a lui scegliere a cosa ispirarsi.

9. Consentitegli di essere originale

“La creatività è la possibilità di sviluppare una personalità originale”, sostiene la studiosa. Quindi se al bambino piace mettere calze di colore diverso, o se vuole mettere gli stivali in gomma d’estate, lasciatelo fare.

10. Rispettate il suo pensiero divergente

Durante i primi anni, i bambini vivono in un mondo in cui realtà e finzione si mescolano. “Sono capaci di fluidità e di cambiamenti d’idea repentini, e vogliono una cosa e il suo contrario. È ciò che viene chiamato ‘pensiero divergente’. Noi genitori abbiamo perso questa dimensione fantastica, e confidiamo troppo nel pensiero unico, stereotipato. Quindi se gli chiedete ‘ di che colore è?’ e vi risponde ‘come un morso di sole’ invece di ‘giallo’, non biasimatelo: anzi, complimentatevi”.

11. Accompagnate il suo interesse per la natura

Tra i 4 e i 7 anni i bambini si interessano e si appassionano alla natura. Fategli coltivare una piantina, lasciategli osservare gli animali. E aiutatelo a elaborare la storia delle bestiole: come vivono? Cosa fanno nel bosco? La natura è creativa di per sé…

12. Cucinate insieme

Trasformare farina, latte, zucchero e uova in una torta è creatività. “Quando potete – consiglia dunque Michèle Freud – lasciate che il bambino inventi le proprie ricette, mischi ingredienti di sua scelta, aggiunga i suoi aromi”.

13. Stimolate la sua immaginazione

La fiaba della buona notte può essere un momento propizio per la creatività: chiedete al vostro bambino di raccontarvi lui una storia. O cercate insieme un altro finale per una favola nota.

14. Nutrite la sua sensibilità musicale

Fategli ascoltare melodie, suoni, e chiedetegli a cosa lo fanno pensare. Magari, fateglielo disegnare.

15. Favorite il suo spirito da costruttore

Tutti i giochi di costruzioni gli permettono di creare oggetti e forme, di fabbricare oggetti immaginari e animali mitologici. E sviluppano la creatività. “Non chiedetegli di riprodurre un modello – è l’ultimo consiglio della sofrologa – ma lasciatelo libero di inventare”.


Imparare a fare la nanna senza stress con il metodo Montessori 

Accompagnare il bambino al riposo notturno con dolcezza e pazienza


Credits:
Olycom
LA CAMERETTA DEI BAMBINI
Una delle innovazioni pensate da Maria Montessori è costituita da mobili in miniatura della stessa misura dei piccoli, con cui arreda le Case dei Bambini, pensate come spazio di gioco e crescita. Per la camera dei bimbi scegli un arredamento semplice e funzionale, che sia della loro misura e non abbia trappole costituite da spigoli o bordi taglienti. Fai in modo di coprire le prese elettriche con gli appositi tappi. Se non vuoi investire un budget costoso per un futon ti basta usare unmaterasso da appoggiare direttamente a terra o su un rialzo con pallets in legno. Un matrimoniale o due singoli permetteranno al bambino di avere tutto lo spazionecessario per muoversi e a voi genitori di ricreare uno spazio di vicinanza intorno al letto, che potrà essere vissuto come nido, appuntamento al gioco, isola magica.